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PAESE D’ORIGINE: Inghilterra

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 24.06.1987

CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 10, levrieri.

BREVE PANORAMA STORICO. Questo cane è il più veloce di tutti, tanto da raggiungere i 70 chilometri all’ora, il Levriero Inglese a pelo raso, o Greyhound, vanta antichissime origini che ci riconducono invariabilmente alle terre del Medio Oriente, dove già millenni prima dell’era cristiana, cani dall’aspetto che inequivocabilmente richiamava i levrieri, erano conosciuti, allevati e usati per la caccia. Possiamo trovare dipinti di questi esemplari sulle tombe faraoniche o su altri reperti dell’epoca; ed è quasi certo che il progenitore dei levrieri fosse il Levriero Ellenico oggi scomparso. L’arrivo dei Greyhound in Inghilterra sono di pareri discordi: la maggior parte degli studiosi sostiene che furono i Fenici a portarveli, ma altri parlano di una tribù di Celti che possedevano questo tipo di cane e l’avrebbero introdotto in Scozia ed in Irlanda. Comunque è sicuro che ai tempi dei Sassoni i Greyhound erano già conosciuti ed apprezzati. Nei documenti ufficiali, il Greyhound appare nominato nelle famose “Leggi Forestali” del Re Canuto, il quale proibiva tassativamente ai servi della gleba (e ai servi in genere) di possederlo; gli uomini liberi (che non fossero nobili) non potevano tenerne uno nel raggio di 10 miglia da una foresta reale “a meno che non fosse azzoppato”. Col passare del tempo intanto si andava facendo sempre più netta la differenza fra il Greyhound a pelo raso e quello a pelo duro (Deerhound); non estraneo a questa diversità è stato probabilmente l’esperimento di Lord Orford che incrociò i suoi Greyhound con Bulldog per aumentarne l’aggressività e anche la finezza e lucentezza del pelo. Nel XVI secolo, la Regina Elisabetta. che amava moltissimo i levrieri e prediligeva il coursing, indusse il Duca di Norfolk a codificare le prime regole di questo sport che divenne popolarissimo anche nei secoli successivi. Oggigiorno chi ha questi splendidi cani può divertirsi sia praticando coursing che racing, in Italia rimane solamente un cinodromo a Roma dove vengono allevati numerosi soggetti selezionati per le corse; ma anche nelle esposizioni si vedono sempre più spesso soggetti di eccellente qualità.

Aspetto generale. Costruzione forte, imponente, con proporzioni generose, buona potenza muscolare e struttura simmetrica, con testa e collo lunghi, spalle proporzionate e ben inclinate, torace profondo, tronco spazioso, lombi arcuati, posteriore e anteriore possenti, arti e piedi solidi, l’elasticità degli arti mette in rilievo le doti distintive di tipo e le qualità di razza.

Caratteristiche. Notevole vigore e resistenza.

Temperamento. Intelligente, dolce, affettuoso ed equilibrato.

Testa e cranio. Lunga di moderata larghezza, cranio piatto, stop poco marcato. Mascelle potenti e ben cesellate.
Occhi. Brillanti, intelligenti, ovalizzati e con taglio obliquo. Preferibilmente scuri.
Orecchie. Piccole, fini, ed a “rosa”.
Bocca. Mascelle robuste. Dentatura perfetta, regolare, completa, chiusura a forbice, cioè con incisivi superiori del tutto sovrapposti a quelli inferiori e perpendicolari alle mascelle stesse.
Collo. Lungo e muscoloso, elegantemente arcuato, ben inserito nelle spalle.

Anteriore. Spalle oblique, ben inclinate all’indietro, muscolose senza essere pesanti, con scapole strette e ben definite. Braccia lunghe e diritte, con buona ossatura sia per consistenza che compattezza. Gomiti sciolti e ben posizionati sotto le spalle. Metacarpi di lunghezza moderata, leggermente inclinati. Gomiti, metacarpi e piedi in appiombo.

Tronco. Torace disceso e profondo, di buona capacità per dare adeguato spazio al cuore. Coste lunghe, ben cerchiate e inclinate. Fianchi scavati. Dorso piuttosto lungo, largo e squadrato. Lombi possenti, leggermente convessi.

Posteriore. Cosce e gambe larghe e muscolose, capaci di grande potenza propulsiva. Articolazione femoro-tibiale ben angolata. Garretti bassi e in appiombo. Il disegno del tronco e degli arti posteriori è di ampie proporzioni e ben compatto, con ampia base d’appoggio.
Piedi. Di lunghezza moderata, con dita compatte e ben arcuate, cuscinetti plantari spessi.
Coda. Lunga, inserita piuttosto bassa, grossa alla radice, si assottiglia verso l’estremità. E’ portata bassa e leggermente ricurva.

Andatura – movimento. Falcata sciolta, diritta, radente, allungata, che consente di coprire molto terreno a grande velocità. Gli arti posteriori sono portati ben sotto il tronco ed hanno una grande capacità di propulsione.

Mantello. Pelo fine e compatto.
Colore. Nero, bianco, rosso, blu, fulvo, daino, tigrato; ognuno di questi con o senza bianco.

Taglia. Altezza ideale: cm. 71 – 76 per i maschi, cm. 68 – 71 per le femmine.

Difetti. Ogni deviazione allo standard è da considerarsi un difetto che va penalizzato secondo la gravità.
Nota. I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale, ben discesi nello scroto.

a cura del Club del Levriero





 
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