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Lo standard del Levriero Polacco, o Chart Polski, è stato riconosciuto dalla FCI nel dicembre 1990. Nel nostro paese quindi non è ancora molto conosciuto. Sulle sue origini abbiamo poche notizie contraddittorie; se dobbiamo prestare fede a qualche autore russo, il Levriero Polacco deriverebbe dall'incrocio del Greyhound con il Borzoi. Ma sembra che questa storia faccia inorridire i cinofili polacchi i quali sostengono che il Levriero Polacco era conosciuto e diffuso in Polonia fin da tempi molto antichi, mentre il Greyhound ed il Borzoi non apparvero che nel XVI secolo. L'origine del Levriero Polacco andrebbe dunque ricercata più indietro nel tempo, in quei levrieri che i Celti, nelle loro migrazioni verso l'Europa, portarono con sé (probabilmente si trattava di Saluki) e che si adattarono perfettamente alle condizioni climatiche del luogo in cui finirono per stabilirsi. La caccia fu sempre la specialità di questi cani possenti, versatili e facili da addestrare. Abilissimi nell'inseguire la lepre, venivano usati anche per il capriolo; d'inverno venivano lanciati dietro le volpi ed erano anche addestrati alla cattura dei lupi (per questo tipo di caccia erano impiegati tre cani). Si spera, che, anche grazie alla nostra collaborazione, questa razza possa avere un futuro come cane da esposizione, o da corsa, come tutti gli altri levrieri.

Lo standard

Apparenza generale.- E' un cane di grande taglia, potente, muscoloso, molto forte e meno fine nelle forme degli altri levrieri a pelo corto (non deve essere tuttavia pesante né linfatico). Ha una forte ossatura, struttura compatta del corpo, muscolatura evidente e mascelle possenti. Gli occhi sono espressivi, lo sguardo sveglio e penetrante. Il movimento deve essere fluido ed energico; la giusta angolazione degli arti anteriori e posteriori permette un'estensione dell'arto in avanti con un movimento lungo e sciolto; al passo come al trotto. Il Levriero Polacco è padrone di sé, fiducioso, riservato e coraggioso.

Testa e cranio.- Solida, secca e lunga; la lunghezza del muso in rapporto alla scatola cranica è di 1:1. ma il muso può essere leggermente più lungo. La parte superiore della scatola cranica dovrebbe essere piatta; le bozze frontali, arcate sottorbitali, salto fronto-nasale poco marcati; la linea laterale del cranio dovrebbe fondersi perfettamente con la linea laterale del muso. Il muso è forte e si assottiglia verso il tartufo il quale è nero o scuro, grande, che sporge sopra le labbra; le mascelle e i denti sono forti; le labbra ben disegnate, secche senza eccesso.

Occhi.- Di prefenza scuri, secondo il mantello del cane, espressivi, abbastanza grandi e leggermente obliqui.

Orecchi.- Di grandezza media, abbastanza strette.

Dentatura.- Chiusura a forbice, accettata anche a tenaglia.

Collo. - Lungo, muscoloso, potente, di forma ovale.

Anteriori. - Lunghi, secchi, ben muscolosi, molto poco distanti. Visti di fronte gli arti dovranno essere disposti parallelamente; avambraccio lungo; metacarpo leggermente obliquo; piedi ovali, dita ben chiuse ed arcuate.

Tronco. - Garrese piccolo, ma marcato; linea superiore diritta nella parte toracica, leggermente convessa nella parte lombare. Cassa toracica molto spaziosa ben discesa, moderatamente larga vista di fronte; costole lunghe, piazzate obliquamente alla colonna vertebrale. Sterno lungo; ventre retratto; rene largo e muscoloso; groppa obliqua, dolcemente discesa, lunga, muscolosa e larga.

Posteriori.- Lunghi, ben muscolosi, molto ben angolati, leggermente piazzati all'indietro e leggermente distanziati. Visti da dietro, gli arti dovrebbero essere paralleli; gamba lunga; garretto forte; piedi ovali, ma molto più allungati dei piedi anteriori, dita ben arcuate e compatte.

Coda. - Lunga, grossa alla base, in riposo portata bassa: l'estremità della coda dovrebbe essere a forma di falcetto ricurvo verso l'alto o formare un anello completo. A riposo può tenerla completamente diritta. In movimento la coda può essere portata più alta, ma alla base la coda non dovrebbe essere portata più alta del rene.

Mantello. - Pelo elastico al tocco, abbastanza duro, non "fil di ferro" ma nemmeno setoso. Di lunghezza variabile su tutta la superficie del corpo ; il ventre è ricoperto d'un pelo più delicato e più rado. E' nella parte dietro la coda e sotto la coda che il pelo è più lungo, ma anche duro: forma delle "culotte" e una spazzola.

Colore. - Tutti i colori sono ammessi.

Taglia. - La taglia ottimale della femmina è di 68-75 cm. al garrese, del maschio di 70-80 cm. al garrese. Sono ammessi soggetti più alti della taglia ottimale, a condizione che venga salvaguardata la morfologia tipica.

I difetti

Aspetto generale. - Ossatura fragile, debole, muscolatura debole o costituzione linfatica; apatia, timidezza esagerata, aggressività non motivata.

Testa e cranio. - Parte frontale troppo convessa; canna nasale troppo montonina; solco frontale nettamente marcato, stop nettamente marcato; labbra troppo cascanti, mascelle deboli; testa portata esageratamente alta o esageratamente bassa.

Orecchie. - Portate piatte ai lati della testa.

Occhi. - A fior di testa.

Dentatura. - Prognatismo inferiore, prognatismo superiore, notevole mancanza di denti (ad eccezione dei P1).

Collo. - corto, fine.

Tronco. - Dorso arcuato fin dalle vertebre toraciche, o regione lombare troppo convessa; sterno corto, gabbia toracica piatta, poco discesa, manubrio dello sterno non sporgente, di modo che, guardando di profilo non lo si vede.

Arti anteriori. - Scapole disposte troppo verticalmente (spalla dritta), piedi mancini, deformazione dei cuscinetti plantari, gomiti in fuori o troppo in dentro.

Arti posteriori. - Angolazione insufficiente, garretti vaccini o cagnoli, dita divaricate.

Coda. - Completamente ricurva sopra il dorso e portata dilato.

Pelle e pelo. - Pelle spessa, rilassata, poco elastica; tartufo e rime palpebrali di colore rosato o con macchie depigmentate, come pure un colore del tartufo e delle rime palpebrali non sufficientemente scuri in tutti i colori di mantello, tranne che nei blu e nei beige.





 
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