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Estratto dal  REGOLAMENTO GENERALE DELLE MANIFESTAZIONI CANINE
Approvato dal Consiglio Direttivo del 7 luglio 2008 su parere conforme della Commissione Tecnica Centrale del 11 aprile 2008 in vigore dal 1 gennaio 2009

Art. 29
CAMPIONATI ITALIANI
Il Consiglio Direttivo dell’ENCI può conferire con propria deliberazione i seguenti titoli di campione italiano ai cani che hanno conseguito i risultati stabiliti e precisati nella modulistica controllata e pubblicata dall’ENCI:
1) Campione Italiano di Bellezza;
2) Campione Italiano di Lavoro;
3) Campione Italiano di Agility;
4) Campione Italiano di Obedience;
5) Campione Italiano di Coursing;
6) Campione Italiano di Racing;
7) Campione Trialler;
8) Campione Riproduttore;
9) Giovane Promessa.  
Campione Assoluto – viene assegnato dall’ENCI ad un cane delle razze sottoposte in Italia a prova di lavoro che ha ottenuto entrambi i titoli di Campione Italiano di Bellezza e Campione Italiano di Lavoro (oppure di Campione Trialler).
Campione Sociale – viene assegnato al cane che ha acquisito titoli in base al regolamento stilato dalle rispettive Associazioni Specializzate e preventivamente approvato dal Consiglio Direttivo dell’ENCI.
Per i cani delle razze estere il titolo di campione italiano può essere assegnato soltanto ai soggetti iscritti nel ROI o in un Libro genealogico estero equivalente. In questo ultimo caso i cani devono risultare di proprietà di persone residenti all’estero e la loro origine pura deve essere dimostrata con l’iscrizione in un Libro genealogico riconosciuto degli ascendenti (genitori, nonni, bisnonni). I cani posseduti da persone residenti in Italia prima della loro proclamazione devono essere trascritti obbligatoriamente nel Libro genealogico italiano. I cani delle razze tipiche italiane possono ottenere il titolo di campione italiano anche se iscritti nel RSR. In questo caso, acquistano il diritto di essere iscritti al ROI. Le prove di lavoro utili per il campionato italiano di bellezza devono essere conseguite in Italia. I soggetti nati in Italia o di proprietà di cittadini residenti in Italia dovranno superare la prova di qualificazione richiesta dall’associazione specializzata ed approvata dall’ENCI per adire al titolo di campione italiano di bellezza. Se i soggetti sono di proprietà di cittadini stranieri o se sono stati importati in Italia dopo aver superato all’estero una prova corrispondente al titolo italiano, tale prova è ritenuta valida. Il proprietario del cane aspirante campione è tenuto a presentare all’ENCI richiesta di proclamazione, utilizzando la modulistica controllata, entro due mesi dal conseguimento dell’ultimo titolo utile. L’utilizzo dei risultati/titoli conseguiti, ai fini della proclamazione di un soggetto, avviene in ordine cronologico.  

NOTA INFORMATIVA allegata alla domanda di proclamazione di campione italiano di bellezza 
   

Razze NON sottoposte a prova di lavoro e rappresentate da associazione specializzata:
· 6 CAC in classe libera o intermedia di cui almeno 2 acquisiti in esposizioni internazionali e 2 in raduno o mostra speciale. I certificati dovranno essere rilasciati da almeno 5 differenti esperti giudici.  

scarica domanda omologa del campionato italiano di bellezza fto pdf





 
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