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REGOLAMENTO NAZIONALE PER LE CORSE AMATORIALI DEI CANI LEVRIERI

1.      INTRODUZIONE E SCOPO
Questo regolamento ha lo scopo di uniformare e regolamentare lo svolgimento    delle corse amatoriali dei levrieri in Italia in conformità con il Regolamento F.C.I. per le corse dei levrieri.
2.      DEFINIZIONE DI “CORSE NAZIONALI AMATORIALI DI LEVRIERI”   
TUTELA DELLE DATE.
2.1.   Possono beneficiare della denominazione “Corse Nazionali Amatoriali dei Levrieri” solamente le manifestazioni per le quali la data e il luogo di svolgimento siano state preventivamente approvate dall’Enci.
2.2.   Le corse si distinguono nei seguenti tipi: nazionali, regionali, dimostrative. Tutte le corse amatoriali di levrieri sono disciplinate dal presente regolamento.
Per corse nazionali si intendono quelle riconosciute dell’Enci. Comprendono prove agonistiche a carattere nazionale. L’assegnazione di titoli e punteggi per lo svolgimento di campionati nazionali si svolgono esclusivamente nell’ambito di dette manifestazioni.
Per corse regionali si intendono quelle delle quali sia stata concessa preventiva approvazione dall’Enci.
Per corse dimostrative si intendono corse a carattere non agonistico nelle quali non siano in  palio alcun tipo di premiazioni se non a carattere simbolico; lo scopo delle corse dimostrative è la divulgazione dell’attività sportiva con le razze levriere.
3.      AMMISSIONE, AUTORIZZAZIONE ALLA PARTENZA
3.1.   Per principio sono ammesse tutte le razze levriere.
3.2.   L’autorizzazione alla partenza dei levrieri richiede le seguenti condizioni:
a) il cane da corsa deve essere iscritto in un libro origini o in un registro riconosciuto dalla F.C.I.;
b) deve essere in possesso di una licenza di corsa valida o certificato delle qualità naturali (CQN), attestato di funzionalità valido, per le corse regionali; 
c) età minima:per le grandi taglie 18 mesi, per whippet e piccolo levriero italiano 15 mesi;
d) età massima: fino al termine della stagione di corse nella quale il cane abbia compiuto gli otto anni;
e) essere iscritto a nome del proprietario.
f) l’aspetto del cane non deve essere modificato artificialmente (per esempio il pelo non deve essere rasato);
g) per gli whippet l’altezza massima al garrese non può superare i 51cm per i maschi, i 48cm, per le femmine, oltre queste misure gareggiano nella categoria whippet grande taglia;
h) per i piccoli levrieri italiani sia maschi che femmine l’altezza massima al garrese non può superare i 38cm. Oltre questa misura gareggiano nella categoria piccoli levrieri italiani grande taglia;
i) i cani che hanno compiuto il sesto anno di età corrono in classe “veterani”.    
4.      LICENZE DI CORSA.
4.1.   La licenza di corsa ha valore internazionale, deve essere rilasciata dall’ENCI dietro richiesta del proprietario residente in Italia. Sulla licenza sarà specificato:
a) razza, sesso, nome del cane, numero del libro origini, numero del tatuaggio, data di nascita, nome ed indirizzo del proprietario;
b) per whippet e piccolo levriero italiano l’annotazione dell’altezza al garrese.
4.2  Misurazione dell’altezza al garrese per whippet e piccolo levriero italiano. La misurazione dell’altezza al garrese sarà misurata dopo 12 mesi di età. Se a meno di 24 mesi un whippet maschio misura 49 cm o più, una whippet femmina 47 o più, un piccolo levriero italiano 37 o più, dovrà essere effettuata una seconda misurazione all’inizio della stagione delle corse nella quale compie i due anni di età. Nel caso in cui questa seconda misurazione non venga effettuata la  licenza di corsa del cane diviene nulla.
4.3  Modalità di conseguimento della licenza internazionale di corsa. Il cane deve dimostrare di inseguire correttamente la lepre meccanica da solo e in compagnia di altri cani, di non disturbare in corsa (aggressione o gioco), di entrare in gabbia senza indecisioni con museruola e gualdrappa regolamentari. Le prove per conseguire la licenza devono essere effettuate in un cinodromo di Categoria A o B. La giuria per queste prove ha la stessa composizione di quella prevista per le corse internazionali F.C.I. Il cane deve effettuare correttamente davanti a quattro osservatori di pista e una giuria regolamentare tre prove. La prima da solo e le altre con due cani della stessa razza. Al termine delle tre prove, whippet e piccolo levriero italiano verranno misurati da una commissione composta da un membro della giuria, un misuratore ufficiale o un giudice di razza. La commissione effettuerà 10 misurazioni e riporterà sull’esito dell’esame il valore corrispondente alla loro media aritmetica. Ai sensi del vigente regolamento F.C.I. fino a quando non sarà disponibile in Italia un cinodromo idoneo, le pratiche per l’ottenimento della licenza di corsa devono essere svolte in un paese vicino riconosciuto dalla F.C.I. In questo caso le prove pratiche devono essere svolte in cinodromi riconosciuti di categoria A e B e con funzionari abilitati dalle rispettive Federazioni. La documentazione comprovante il superamento dell’esame e l’eventuale misurazione dovrà essere inviata all’ENCI per il rilascio della licenza.
4.4   Il certificato di corsa valido solamente per le corse regionali denominato Certificato Qualità Naturali (CQN) può essere rilasciato solo quando sia stato provato che il cane non disturba (attacco o gioco) e che segue la lepre meccanica con attenzione. Il Certificato delle Qualità Naturali (CQN) deve essere rilasciato dall’ENCI. Per ricevere il Certificato Qualità Naturali (CQN) un levriero deve:
a)      avere dimostrato che in corsa non disturba gli altri cani, che corre correttamente dietro alla lepre meccanica, che entra nelle gabbie di partenza, che indossa la gualdrappa e porta la museruola di tipo omologato dalla FCI;
b)      aver effettuato correttamente davanti a tre osservatori di pista 2 manche, la prima da solo e la seconda insieme a due cani della stessa razza o, per razze poco rappresentate con razze con prestazioni similari, in una pista con almeno una curva. La pista dovrà essere preventivamente approvata dall’E.N.C.I.;
c)       il Certificato Qualità Naturali (CQN) ha validità su tutto il territorio nazionale, non è valido all’estero, ciò dovrà essere riportato ben in evidenza sull’apposito documento. 4.5  Nelle gare nazionali corrono i cani in possesso di licenza di corse internazionali. Nelle gare regionali i cani in possesso di licenza di corse internazionali e di CQN possono correre nella stessa categoria.
5.      PROGRAMMI DELLE CORSE
5.1.   Il programma di una corsa può essere inviato da parte del comitato organizzatore solo dopo aver ottenuto la preventiva autorizzazione da parte dell’ENCI.
5.2.   Nel programma di una corsa deve essere indicato quanto segue:
a)      organizzazione, località, data della corsa, ora di inizio della corsa e termine di presentazione dei cani al controllo;
b)      data di chiusura iscrizioni;
c)       nome del direttore di gara;
d)      informazioni riguardanti la pista (lunghezza, forma, raggio di curva, natura del terreno, tipo di trazione della lepre meccanica);
e)      tipo di cronometraggio;
f)        ammontare della tassa di iscrizione;
g)      modalità della gara e categorie;
h)      se la gara è organizzata con divisione per classi e se eventualmente maschi e femmine corrono assieme; i)        riserva di responsabilità secondo l’articolo 16 del Regolamento Nazionale per le corse Amatoriali dei Cani Levrieri.
5.3  Al  programma deve essere allegato un bollettino di iscrizione
5.4  Il programma deve essere inviato dall’organizzazione all’ENCI.
6.     
MODALITA’ DI GARA.
6.1 Le modalità di gara vengono stabilite dall’organizzazione. Sono previsti due tipi di corse:
- corse a eliminazione - corse individuali Nelle corse a eliminazione la gara si compone come da regolamento F.C.I. di n. 2 corse preliminari ed una finale. Ogni concorrente deve partecipare come minimo a due corse. I greyhound correranno solo una corsa preliminare ed una finale. La selezione viene effettuata o secondo l’ordine di arrivo nelle corse preliminari o in base ai tempi ottenuti nelle corse preliminari. Questa modalità può essere utilizzata se è garantito il cronometraggio automatico per tutti i cani che superino la linea di arrivo, e ciò in ogni corsa preliminare. In tutti i casi il cronometraggio comincia all’apertura delle gabbie di partenza. Nelle corse individuali la classifica della gara viene formata in base alla somma dei tempi ottenuti nelle singole corse o in base al miglior tempo ottenuto.
7.     
NUMERO DI ISCRIZIONI E RIPARTIZIONE PER CORSA, SEPARAZIONE PER SESSO, ORDINE DI PARTENZA. 7.1. Numero di iscrizioni e ripartizione per corsa:
a)      numero minimo di iscritti per razza: n. 3 cani.
b)      numero minimo per corsa: n. 3 cani.
c)      numero massimo per corsa: in piano n. 6 cani – ad ostacoli n. 4 cani.  
Norma transitoria
In deroga a quanto prescritto dall’articolo 7.1 paragrafo a) per il numero minimo dei cani iscritti, possono essere iscritti 2 cani per razza e di conseguenza partecipare alle corse con un numero minimo di 2 cani. Questa deroga ha valore anche per la categoria whippet sprinter. Qualora non ci fosse il numero minimo di 2 cani l’unico sprinter presente correrà nella categoria di razza. L’iscrizione di un numero minimo di 2 veterani per razza senza distinzione di sesso rende obbligatoria l’istituzione di questa classe.
7.2. Separazione per sesso. Se sono iscritti almeno 6 cani per razza, maschi e femmine corrono separatamente con la condizione che almeno 3 siano dello stesso sesso.
7.3. Ordine di partenza. L’ordine di partenza viene compilato dall’organizzazione che ripartisce  i cani in batterie senza favorire nessuno e al meglio delle sue conoscenze. I cani di nazionalità diverse devono essere ripartiti proporzionalmente nelle singole corse. Bisogna per quanto possibile evitare di riunire nelle corse preliminari i cani più veloci o i cani di uno stesso proprietario.
8.      ASSENZA DI CANI O DI FUNZIONARI
8.1.   I nominativi di cani iscritti che possono partecipare devono essere comunicati alla direzione di corsa prima dell’inizio della manifestazione. In ogni caso la tassa di iscrizione deve essere pagata con esclusione delle femmine in calore che risulti da certificato veterinario che deve pervenire entro 15 giorni successivi alla data della corsa. 8.2.   I funzionari che si sono messi a disposizione per una corsa sono tenuti a comunicare alla direzione di corse un loro impedimento prima dell’inizio della manifestazione. Si può abbandonare anticipatamente l’incarico accettato solo dopo aver avvisato il direttore di corse e con il benestare della giuria.
9.     
LISTA DEI FUNZIONARI E DOVERI DEI FUNZIONARI.
 
9.1.   giuria.
9.2.   delegato Enci.
9.3.   direttore di corse.
9.4.   giuria di arrivo.
9.5.   cronometristi.
9.6.   osservatori di pista.
9.7.   mossiere (team di partenza).
9.8.   tecnico trazione lepre meccanica.
9.9.   veterinario di servizio.
9.1  La giuria è l’organo supremo della manifestazione. Controlla il rispetto del regolamento e   segue lo svolgimento delle corse. Le sue decisioni sono inappellabili. La giuria si compone da uno a tre membri che nelle corse nazionali e regionali devono essere in possesso della licenza di giudice di pista. Nelle corse regionali devono essere in possesso preferibilmente della licenza di giudice di pista, in mancanza sono qualificati gli osservatori di pista.
9.2  E’ facoltà dell’ENCI nominare un proprio delegato ufficiale.
9.3  Il direttore di corse è il responsabile della direzione tecnica e dell’organizzazione. Egli decide durante la manifestazione su tutte le questioni tecniche o organizzative connesse con le corse. In assenza del delegato nominato dall’ ENCI, il direttore di corse, in accordo con la giuria, è abilitato ad escludere dalle corse ed espellere dal cinodromo qualsiasi persona che non si comporti conformemente alle istruzioni dei funzionari, che li insulti o che si comporti in modo sconveniente. L’organizzazione deve informare di ciò l’ENCI;
9.4  La giuria d’arrivo si compone di un membro e decide di tutte le questioni relative all’ordine di arrivo. Determinante per l’ordine di arrivo è il tartufo del cane. In caso di assenza del cronometraggio la giuria d’arrivo deve essere composta da almeno due persone di cui una deve essere componente la giuria;
9.5  L’organizzazione sceglie i cronometristi e il genere di cronometraggio. Per il cronometraggio automatico, come per la classifica e l’arrivo, è determinante il tartufo del cane. Il cronometraggio comincia all’apertura delle gabbie di partenza.
9.6  L’organizzazione designa da un minimo di tre a un massimo di quattro osservatori di pista che nelle corse nazionali devono essere in possesso della licenza di osservatore o di giudice. Il direttore di corse attribuisce agli osservatori i diversi settori del percorso. Gli osservatori hanno la mansione di osservare tutte le corse e di segnalare alla giuria, immediatamente dopo ognuna di esse, ogni irregolarità, ogni infrazione al regolamento di corse avvenuta in pista. Le decisioni della giuria che non siano in accordo con il rapporto dell’osservatore devono essere spiegate a quest’ultimo.
9.7  Prima che i cani entrino nelle gabbie, i mossieri devono verificare:
a)      le gabbie di partenza
b)      che sia indossata correttamente la museruola, la quale deve corrispondere al modello approvato dalla F.C.I. ad esclusione dei piccoli levrieri italiani
c)       che sia indossata correttamente la mantellina numerata che deve essere conforme al modello – anche per quanto riguarda la forma e il colore – riconosciuto dalla FCI, di cui, qui di seguito la descrizione: n.1 colore rosso – cifra 1 in bianco n.2 colore blu – cifra 2 in bianco n.3 colore bianco – cifra 3 in nero n.4 colore nero – cifra 4 in bianco n.5 colore giallo – cifra 5 in nero n.6 colore nero/bianco – cifra 6 in rosso
d)      I paraocchi non sono ammessi
e)      Il controllo, l’entrata in gabbia e la partenza devono avvenire rapidamente ma senza precipitazione.
9.8  Il tecnico trazione lepre meccanica riceve le istruzioni dal direttore di corse. La lepre meccanica deve essere tirata ad una distanza costante di circa 20 metri davanti al primo cane. In caso di falsa partenza la lepre meccanica deve essere fermata immediatamente a condizione che essa si trovi ancora nella prima metà del rettilineo di partenza.
9.9  Il veterinario è nominato dall’organizzazione. Deve essere presente per tenere sotto continuo controllo le condizioni generali dei soggetti e pronto ad intervenire durante tutta la manifestazione con un equipaggiamento che gli permetta il trattamento in loco delle urgenze dovute a ferite, fratture, collasso cardiocircolatorio.
Al veterinario sono affidati i seguenti incarichi:
a)      all’entrata dei soggetti procede alla verifica dei certificati di vaccinazione secondo le prescrizioni di legge; b)      ausculta ogni levriero per determinare se sia idoneo a partecipare alla corsa;
c)       vieta la partecipazione ai concorrenti in cattivo stato di salute nonché alle femmine in stato di estro;
d)      nel caso si verificasse un incidente sul percorso potrà richiedere alla giuria l’eliminazione dalla corsa di un cane che subisce infortunio;
e)      ha la facoltà di intervenire in casi di sospetto di doping.
9.10 I funzionari (membri della giuria, giudici d’arrivo, osservatori di pista) non possono esercitare le loro funzioni durante una corsa alla quale partecipi un loro cane e devono essere sostituiti.
10. DISTANZE DELLE CORSE, DIMENSIONI, STRUTTURA DELLA PISTA, ZONA D’ATTESA.
10.1 Le distanze delle corse misurate a un metro dalla recinzione interna sono le seguenti:
a)      per le grandi taglie da 250 a800 metri
b)      Per Whippet e Piccolo Levriero Italiano da 250 a550 metri
10.1.2 Sono autorizzati a partecipare a corse la cui distanza superi i 525 metri solamente i cani che al 1 gennaio dell’anno in corso, abbiano raggiunto i due anni di età ma non abbiano superato i 6 anni. In caso di corse su lunga distanza i cani sono sotto controllo speciale del veterinario.
10.1.3 Il lasso di tempo che intercorre tra due corse deve essere:
a)      per una distanza fino a 525 metri almeno 30 minuti:
b)      per una distanza superiore a 525 metri almeno 45 minuti. In caso di corse su distanze superiori a 525 metri i cani possono prendere parte a non più di due corse nella giornata. Le ripetizioni di corse nella stessa giornata sono vietate.
10.2 La larghezza minima della pista nelle gare nazionali deve essere di almeno di 5 metri nei rettilinei, di almeno 7 metri nelle curve piane, di almeno 6 metri nelle curve sopraelevate. Sono considerate curve sopraelevate quelle la cui pendenza sia almeno dell’8%. Il raggio di curva nelle gare nazionali deve misurare almeno 40 metri.
10.3 Le corse nazionali possono essere organizzate solo su piste il cui terreno sia  sufficientemente soffice ed erboso (non è ammessa erba dura o tagliata di fresco) o su piste in sabbia. La pista deve essere senza buche e priva di corpi estranei che possono costituire un pericolo per i cani o distrarre la loro attenzione.
 10.4 Le gabbie di partenza per le gare nazionali devono essere collocate in modo tale che i cani abbiano davanti a loro all’uscita delle gabbie stesse, un rettilineo di almeno 40 metri. La lepre meccanica dovrà passare la linea d’arrivo 20 metri davanti al primo cane ed a una velocità più elevata. Lo spazio di frenata dopo il traguardo deve essere almeno di 50 metri.
10.5 I cani possono attendere nelle auto, per le quali l’organizzazione avrà previsto, se possibile, un parcheggio. Nella zona d’attesa ogni cane deve portare un collare appropriato, che terrà fino alle gabbie di partenza. I collari a punte o a strozzo sono vietati. Ogni proprietario è responsabile della calma del suo cane nella zona d’attesa e della sua preparazione in tempo utile per la partenza.
10.6 Tutti i cinodromi nei quali vengono organizzate corse nazionali amatoriali di levrieri devono essere in possesso di un’autorizzazione rilasciata dall’E.N.C.I. Se successivamente  al rilascio di questa autorizzazione venissero apportate delle modifiche alla pista ed alle apparecchiature, queste devono essere segnalate all’E.N.C.I.
10.7 La giuria ha il diritto di assicurarsi prima della manifestazione che la pista corrisponda alle  informazioni date dall’organizzazione in particolare che non esistano fonti di pericolo.
10.8 Le corse a carattere regionale possono svolgersi anche su piste mancanti dei requisiti di cui ai punti 10.1, 10.2, e 10.4 purché tali piste siano state approvate preventivamente dall’E.N.C.I. così come previsto dal rilascio del C.Q.N. Le gabbie di partenza anche per tali piste devono corrispondere alle gabbie di partenza così come prevede la normativa vigente F.C.I.
11. MATERIALE DI GARA.
L’organizzazione ha il dovere di mettere a disposizione materiale in perfetto stato di funzionamento.
Questo comprende:
a)      la trazione della lepre meccanica che deve:  - poter accelerare rapidamente; - rispondere prontamente alle variazioni di velocità; disporre di una riserva di potenza sufficiente;
b)      le pulegge, che non devono essere di colore chiaro né luccicanti;
c)       la lepre, che deve essere di pelle di coniglio chiaro, lunga circa 40 cm, o di un materiale plastico analogo. In caso di pioggia o umidità può essere sostituita con una lepre di tessuto o di plastica;
d)      le gabbie di partenza, devono rispettare le seguenti dimensioni minime: lunghezza 110 cm – altezza 84 cm –larghezza 28 cm. Lo spazio di ogni gabbia deve essere di almeno 10 cm. Le pareti interne devono essere lisce e senza asperità. Il suolo deve essere ruvido e il più possibile allo stesso livello della pista in erba o in sabbia. Le porte frontali devono essere senza riflessi ed offrire ai cani una buona vista sulla lepre, pur essendo costruite in modo da escludere qualsiasi rischio di lesione.
12. RIPETIZIONE DELLE CORSE.
12.1                       La giuria decide la ripetizione della corsa, in particolare per le seguenti ragioni:
a)      quando il primo cane corre a meno di 10 metri dalla lepre o si trova a una distanza di più di trenta metri, o la lepre si solleva dal suolo in modo da disturbare gravemente la corsa;
b)      quando la lepre tagli il traguardo ad una velocità costante, ma a meno di 20 metri dal primo cane;
c)       quando le gabbie di partenza non funzionano;
d)      quando la lepre si ferma entro i ¾ di gara;
e)      qualora gli osservatori di pista o la giuria hanno constatato un disturbo importante nello svolgimento della corsa. Le cadute dei cani non sono da considerare come disturbi.
12.2                       In caso molto evidente di corse litigiose, la giuria può dispensare i cani dalla ripetizione della corsa. Potrà classificarli secondo il loro ordine di arrivo, sempre che la loro posizione, prima dell’inizio del litigio, sia assolutamente indiscutibile e senza il minimo dubbio che tutti i cani abbiano compiuto almeno la metà del percorso, a condizione che resti assicurato lo svolgimento regolare della corsa.
12.3                       Una ripetizione può essere effettuata immediatamente se tutti i cani della corsa in cui è avvenuto il litigio hanno percorso meno delle metà della distanza. In caso contrario devono essere rispettate le pause indicate al punto 10.1.3
13. SQUALIFICHE
13.1                     La giuria può squalificare ogni cane che disturbi lo svolgimento delle corse, che debba essere incoraggiato dall’esterno ad uscire dalle gabbie di partenza  o a passare il traguardo. Ogni richiamo, gesto, fischio o altri artifici, volti a mantenere il cane in corsa, può costituire motivo di squalifica.
13.2                     La giuria deve squalificare i cani che attaccano o che cercano di attaccare gli altri cani o che scappano.
13.3                     I cani che attaccano sono quelli che, dimostrando poco interesse ad inseguire la lepre, attaccano o cercano di attaccare altri cani per impedire loro di inseguire normalmente la lepre stessa. Una risposta immediata ma non continuata a un attacco è consentita. Se un cane urta un altro cane col corpo per farsi spazio, senza intenzione di attaccare ma tenendo il suo interesse solo sulla lepre, non è da considerare un attacco. I cani che durante una corsa si fermano senza aver disturbato altri cani perdono il diritto di partecipare alle corse seguenti senza essere squalificati.
 13.4                     Le squalifiche devono essere scritte chiaramente sul cartoncino della licenza di corsa e sul CQN. E’ fatto obbligo alla giuria di pista di segnalare nella licenza la prima squalifica. Nel caso di squalifiche successive, il comitato organizzatore ha l’obbligo di trattenere la licenza o il CQN che dovrà essere trasmessa all’ENCI entro i tre giorni successici. Per l’annotazione deve essere utilizzata la seguente abbreviazione: squalificato = sq 13.5                     I cani squalificati dalla giuria subiscono le seguenti sospensioni: 1°squalifica della stagione = nessuna sospensione 2°squalifica della stagione = 4 settimane di sospensione 3°squalifica della stagione = 8 settimane di sospensione; Se un cane è squalificato quattro volte in due anni, perde la licenza di corsa o il CQN. C’è la possibilità, dopo aver adempiuto a tutte le condizioni richieste, di ottenerla nuovamente. Tuttavia con la seconda licenza, dopo due squalifiche nei due anni successivi, non gli sarà più possibile ottenere una nuova licenza.
14.
DOPING.
14.1                     Ogni sorta di doping volto a migliorare o modificare la capacità del cane da corsa è vietata. 14.2                     Nell’area riservata alla corsa è vietato qualsiasi tipo di iniezione, salvo sotto stretto controllo del veterinario di servizio.
15.
NOTIFICHE.
L’organizzatore invierà entro le due settimane successive alla corsa, per le corse a carattere nazionale tre copie del catalogo e gli ordini di partenza completi e comprendenti dei risultati; per le corse a carattere regionale l’elenco dei cani iscritti.
16.
RESPONSABILITA’
Né l’organizzatore né i funzionari sono responsabili di incidenti che occorrano ai proprietari dei cani, ai cani o ai funzionari. Questo si applica anche nel caso in cui un cane scappi. Il proprietario di un cane non è responsabile nel caso il suo cane ferisca un altro cane durante la corsa.
17.
CONTROVERSIE
Le controversie sono regolate dalla Giuria, la cui decisione è inappellabile. 1
8.
 CORSE CON TITOLI NAZIONALI.
18.1                     L’ENCI designa il cinodromo nel quale si svolgeranno queste corse. La candidatura per l’organizzazione di una di tali corse deve essere inviata per lettera all’ENCI. Il richiedente deve garantire anticipatamente le condizioni necessarie per un perfetto svolgimento della manifestazione.
19.
PROTEZIONE DEGLI ANIMALI.
 
Il principio della protezione degli animali deve essere sempre rispettato. Per  questa ragione il proprietario di un cane da corsa è libero in ogni momento di ritirare il suo cane dalla gara. A richiesta del veterinario di servizio la giuria può vietare a un proprietario di rimettere il proprio cane in corsa se viene messa in pericolo la salute di quest’ultimo.
20. SCOMMESSE Sono severamente vietate le scommesse nell’ambito delle corse amatoriali.    





 
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